Melagrane bio: tutti i vantaggi dell’agricoltura biologica

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  1. iMelo tratta frutti bio
  2. La filosofia bio
  3. Le pratiche dell’agricoltura biologica
  4. Normativa di riferimento
  5. Agricoltura biologica in Italia
  6. Acquista le melagrane bio

1. iMelo tratta frutti bio

La grossa novità di iMelo è che adesso tratta melagrane bio provenienti dalla Sicilia.

Cosa cambia in concreto?
Per rendersi conto di tutti i vantaggi di un frutto bio bisogna sapere in cosa si differenzia l’agricoltura biologica da quella tradizionale.
L’agricoltura moderna purtroppo porta con sé effetti disastrosi quali la distruzione della vegetazione spontanea e della fauna, una crescita delle emissioni tossiche e l’impoverimento delle risorse naturali.

2. La filosofia bio

L’agricoltura biologica invece rispetta i cicli di vita naturali. L’ecosistema agricolo viene visto come un modello equilibrato atto alla coltivazione delle piante; si riduce pertanto il più possibile l’impatto ambientale del processo agricolo, evitando lo sfruttamento eccessivo di suolo, acqua e terreno, nell’ottica, quanto mai attuale, della lotta ai cambiamenti climatici.
La filosofia portante è quella di utilizzare in modo efficiente le risorse, prediligendo le specie adatte all’ambiente e resistenti alle malattie.

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3. Le pratiche dell’agricoltura biologica

Come opera nello specifico?
Esistono diverse pratiche naturali utili a migliorare la resa dei terreni. Grazie alla rotazione delle colture, ad esempio, si alternano coltivazioni che impoveriscono il terreno, sottraendo elementi nutritivi, ad altre che ne migliorano la fertilità.

La pacciamatura consiste nel ricoprire il terreno con fieno o erba fresca, proteggendolo così dagli sbalzi termici e dall’infestazione ad opera delle erbacce.

Un’altra pratica utilizzata molto spesso è quella del sovescio; si seminano alcune piante (ad esempio spinaci, trifoglio e valerianella) che, dopo essere fiorite, vengono interrate con la doppia funzione di fertilizzare il terreno e proteggerlo dall’erosione.

L’agricoltura biologica limita poi l’uso di pesticidi chimici, antibiotici e fertilizzanti sintetici, cercando di ovviare grazie al mantenimento dell’habitat circostante. Preservando spazi incolti come siepi o boschetti, ad esempio, si permette la sopravvivenza di insetti, uccelli e piccoli mammiferi che svolgono una funzione di controllo nei confronti dei parassiti dannosi alle colture.

Le aziende agricole biologiche sono solitamente autosufficienti. Il bestiame allevato al loro interno fornisce il letame usato come concime per fertilizzare il terreno che, a sua volta, produrrà cibo per gli uomini e foraggio per gli animali. Tali animali vengono allevati all’aria aperta, con pratiche su misura specie per specie.

Cosa molto importante, sono severamente vietati gli organismi geneticamente modificati (i “famigerati” ogm).

4. Normativa di riferimento

È l’Unione europea a disciplinare l’agricoltura biologica, stabilendone le regole da rispettare e i criteri di coltivazione. In base alle direttive europee sono riconosciuti come biologici solo i prodotti sottoposti ad accurati controlli da parte degli appositi organismi.

Per poter esibire l’etichetta col logo europeo di biologico, noto come “Euro-leaf” e obbligatorio a partire dal 1° luglio 2010, grazie al Reg. CE n. 271/2010, il prodotto, controllato dal seme al prodotto finale, deve:

  • avere almeno il 95 per cento degli ingredienti prodotti da agricoltura biologica;
  • essere conforme alle regole del sistema di controllo e certificazione;
  • portare il nome del produttore, del preparatore o del venditore ed il numero del codice dell’organismo di certificazione che ha effettuato il controllo dell’ultima operazione prima dell’immissione in vendita.

Nel giugno del 2007 è stato adottato un nuovo regolamento CE per l’agricoltura biologica, Reg. (CE) nº 834/2007 relativo alla produzione e all’etichettatura dei prodotti, sia di origine vegetale che animale.

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5. Agricoltura biologica in Italia

La superficie agricola italiana destinata al biologico supera il 15% della SAU (superficie agricola utilizzata); questo processo, in continua crescita, vede coinvolti maggiormente il Sud e la Sicilia ed è un fiore all’occhiello della produzione agricola; il bio italiano è talmente apprezzato anche all’estero che l’export rappresenta più di un terzo del totale.

6. Acquista le melagrane bio

Noi di iMelo, quando la stagione ce lo consente, cerchiamo di offrire ai nostri clienti prodotto italiano biologico, ancora più ricco di sapore e di sostanze nutritive e, soprattutto, privo di residui tossici.

Acquistando melagrane iMelo bio quindi, compi un atto d’amore verso la tua salute e verso quella dell’ambiente. Senza contare che, scegliendo la qualità, aiuti l’agricoltura italiana.

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