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	<title>origine - iMelo</title>
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		<title>Come si dice &#039;melagrana&#039; nelle varie lingue e dialetti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[iMelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 11:21:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[dialetti]]></category>
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		<category><![CDATA[granada]]></category>
		<category><![CDATA[origine]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo imparato che, contrariamente all'uso comune spesso errato, il nostro frutto preferito è la melagrana, da distinguere dal maschile melograno, che indica la pianta. Origine del nome in italiano Il suo nome deriva dal latino "malum granatum", molto banalmente sta per "mela coi semi"; mentre il nome scientifico, Punica granatum, deriva dal latino punicus su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo imparato che, contrariamente all'uso comune spesso errato, il nostro frutto preferito è la melagrana, da distinguere dal maschile melograno, che indica la pianta.</p>
<h3>Origine del nome in italiano</h3>
<p><strong>Il suo nome deriva dal latino "malum granatum"</strong>, molto banalmente sta per "mela coi semi"; mentre il <strong>nome scientifico, <em>Punica granatum</em></strong>, deriva dal latino <em>punicus</em> su idea di Plinio, che riteneva provenisse dall'Africa Settentrionale.</p>
<h3>Pianta e frutto nei vari dialetti</h3>
<p>In Italia abbiamo una ricchezza e una varietà di dialetti tale che spesso un termine noto a tutti al Nord, al Sud lascia con un punto di domanda palese nell'espressione sconfortata del malcapitato di turno e viceversa (vedi la <em>cadrega</em> del celeberrimo film <em>Tre Uomini e una gamba </em>di Aldo, Giovanni e Giacomo).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9204" src="https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/melagrana-ramo-287x430.jpg" alt="melagrana-ramo" width="287" height="430" title="Come si dice &#039;melagrana&#039; nelle varie lingue e dialetti? 3" srcset="https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/melagrana-ramo-287x430.jpg 287w, https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/melagrana-ramo-100x150.jpg 100w, https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/melagrana-ramo.jpg 480w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></p>
<p><strong>A Nord per il frutto del melograno prevalgono le forme maschili composte con <em>pomo</em></strong>, vedi <em>pomo granato</em> in Piemonte e Lombardia, <em>pomoingranato</em> o <em>meloingranato</em> nel Nord-Est, <em>gramagno</em> e <em>magragno</em> nel veronese (dall'albero, chiamato <em>magragnar</em>), <em>pomo granero</em> o <em>melagrano</em> in Emilia; fa eccezione la Romagna dove si usano, alternativamente, i femminili <em>melaingranata</em>, <em>melagranara </em>o <em>mela garnera</em>.<br />
Spostandoci al Centro, <strong>in Toscana è testimoniata l'affermazione dei vari <em>melagrana</em>, <em>melaingrana</em> e <em>melangrana</em></strong>; per la pianta vale il corrispondente maschile. In Umbria prevale <em>melagranata,</em> come in Abruzzo e nel Lazio settentrionale, mentre nella parte più meridionale della Regione è diffuso il maschile <em>melogranato,</em> usato anche in Molise e in Puglia fino al Gargano.</p>
<p>Ma scendendo sempre più verso il tacco dello stivale è la diversità a farla da padrona; ecco quindi che <strong>nel Salento si usa <em>sita</em>/<em>seta, </em>mentre in Calabria ci si riferisce col termine <em>rodi</em>, nome greco del frutto</strong>. Nel resto del Sud e quindi in Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia, si usa sia per la pianta che per il frutto <em>granato</em>, contrapposti ai sardi <em>melagranata</em> o <em>granata</em>.</p>
<h3>La traduzione di 'melagrana' in altre lingue europee</h3>
<p>Mela coi semi dal latino <em>malum granatum</em>, dicevamo, per quanto riguarda l'italiano. Stessa origine e quindi stesso significato per i termini <strong>francese <em>Grenadier</em>, spagnolo <em>Granado</em>, tedesco <i>Granatapfel</i> e inglese <i>Pomegranate</i></strong>. In inglese antico invece vi si riferiva come <i>apple of Grenada</i>, la città spagnola.</p>
<h3>Un frutto simbolo di una città</h3>
<p>Molto interessante è il collegamento appunto tra questo frutto e la <strong>Spagna, dove viene chiamato </strong><em><strong>granada</strong>, </em>proprio come la città di cui è assurto a simbolo. <strong>Nell'XI secolo</strong>, sotto la dinastia berbera degli Ziridi, <strong>Granada divenne capitale col nome di "Medina Garnata"</strong>. Se il nome “medina” equivale in arabo al suffisso “-cittá”, meno ovvia è l’origine della parola “Garnata”.<br />
<strong>Secondo alcuni il termine deriverebbe dal latino “granatum” - in spagnolo tradotto in “granado” - e starebbe ad indicare l’albero del melograno</strong>, che avrebbe quindi dato il nome alla sua cittá.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-9205 size-medium" src="https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/Granada-430x251.jpg" alt="Granada" width="430" height="251" title="Come si dice &#039;melagrana&#039; nelle varie lingue e dialetti? 4" srcset="https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/Granada-430x251.jpg 430w, https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/Granada-150x88.jpg 150w, https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/Granada-660x386.jpg 660w, https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/Granada-870x509.jpg 870w, https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/Granada-1536x898.jpg 1536w, https://www.imelo.it/wp-content/uploads/2020/02/Granada.jpg 2045w" sizes="(max-width: 430px) 100vw, 430px" /></p>
<p><strong>Altri invece sostengono che il termine provenga dall’arabo “gar-nat”, tradotto come “collina dei pellegrini”</strong>.</p>
<p>Nel primo caso i Romani avrebbero battezzato così la città per via del frutto, simbolo d’unione fra culture diverse. Nella seconda ipotesi, gli Arabi avrebbero definito la città “collina dei pellegrini”, in onore di tutti quei viaggiatori che dal deserto giungevano a casa in seguito ad un lungo viaggio.<br />
Entrambe le ipotesi sono comunque molto affascinanti.<em><strong><br />
</strong></em></p>
<h3>Altre traduzioni</h3>
<p>Lasciando il nostro continente, è interessante notare come <strong>una radice del nome del frutto derivi dall'antico egiziano </strong><i><strong>rmn</strong>;</i> da esso derivano <strong>l'ebraico <i>rimmôn</i> e l'arabo <i>rummân</i></strong>. Dall'arabo, a sua volta, il termine si diffuse in altre lingue, con variazioni note quali <strong>il portoghese <i>romã</i> e il maltese <i>rummien</i></strong>.</p>
<p>Possiamo quindi concludere come la melagrana sia un frutto "cosmopolita", chiamato spesso con nomi totalmente diversi, ma dal sapore unico!</p>
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