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	<title>pianta - iMelo</title>
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	<description>La Super Spremuta</description>
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		<title>La coltivazione del melograno: tutto ciò che c&#039;è da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[iMelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 07:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>
		<category><![CDATA[pianta del melograno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il melograno è una pianta la cui coltivazione ultimamente è in forte aumento, di pari passo alla richiesta dei suoi frutti, il cui consumo è in crescita sia freschi che in fantastiche spremute, in purezza o mixati ad altri agrumi. I vantaggi sono parecchi, dalla produzione elevata alla remuneratività, senza trascurare la semplicità di conduzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>melograno è una pianta la cui coltivazione</strong> ultimamente <strong>è in forte aumento</strong>, di pari passo alla richiesta dei suoi frutti, il cui consumo è in crescita sia freschi che in fantastiche spremute, in purezza o mixati ad altri agrumi.</p>
<p>I vantaggi sono parecchi, dalla <strong>produzione elevata</strong> alla <strong>remuneratività</strong>, senza trascurare la <strong>semplicità di conduzione dell'impianto</strong>.</p>
<p>Il nome scientifico della specie da frutto è <strong><em>Punica granatum</em></strong> e può avere un <strong>portamento arboreo o arbustivo</strong>, a seconda delle modalità di gestione. Ne esistono specie che producono frutti commestibili e non. Tra le prime sicuramente una delle varietà più coltivate in Italia è la <strong>Wonderful</strong>, che produce frutti deliziosi, grandi e colorati.</p>
<p>Il melograno però può essere coltivato in giardino anche per fini ornamentali, vista la bellezza dei suoi fiori dal colore rosso-aranciato, molto appariscenti, che si possono ammirare dalla tarda primavera sino all'estate.</p>
<h2><strong>Coltivazione del melograno</strong></h2>
<p><strong>La coltivazione del melograno si effettua solitamente in terra</strong>; raramente si opta per vasi di plastica di diametro minimo 35 cm o per la coltivazione in serra, se il clima non è suffucientemente caldo.</p>
<h3><strong>Condizioni climatiche</strong></h3>
<p><strong>Il melograno patisce il freddo</strong>, specie se la temperatura scende sotto i 10° sotto zero. Per questo motivo in Italia è coltivato principalmente al Centro e al Sud, oltre che in Sicilia, ovvero dove il clima è temperato-caldo. Per dare i frutti necessita infatti di temperature diurne superiori ai 30°C.</p>
<h3><strong>Moltiplicazione</strong></h3>
<p>Per la moltiplicazione si può procedere tramite:</p>
<ol>
<li><strong>talea</strong> - in autunno si prelevano parti legnose di una pianta di 1-2 anni e le si colloca in contenitori con terriccio, torba e sabbia, irrigando spesso le piantine</li>
<li><strong>divisione per pollone</strong> - si prelevano delle parti di pianta con alcune radici e le si trapianta a dimora; in precedenza si avrà avuto cura di riempire un buco delle dimensioni adeguate con terriccio per la semina e compost organico</li>
<li><strong>seme</strong> - si interrano i semi in piccoli vasi con terriccio generico, sabbia e torba o, in alternativa, nel terreno del giardino/orto; l'importante è mantenere i semi umidi e a una temperatura non inferiore ai 20 gradi.</li>
</ol>
<h3><strong>Terreno</strong></h3>
<p>L'ideale è un terreno sciolto, senza ristagni idrici; <strong>il melograno predilige terreni dal pH neutro</strong>, mentre non patisce il calcare o i terreni poveri di ferro.</p>
<h3><strong>Messa a dimora</strong></h3>
<p><strong>Il periodo migliore per la messa a dimora è la primavera o l'autunno</strong>, cercando di evitare i periodi più freddi o piovosi.</p>
<p><strong>Tra una pianta e l'altra</strong> e tra le diverse file è consigliabile tenere una <strong>distanza di 5 metri</strong> in caso di portamenti ad alberello e terreni particolarmente fertili, da poter ridurre fino a non meno di 3 metri in caso di terreni poveri e portamenti cespugliosi.</p>
<h3><strong>Innaffiatura<br />
</strong></h3>
<p>Se le temperature sono particolarmente elevate, bisogna innaffiare le piantine per qualche giorno consecutivo con 2-3 l d’acqua piovana, da somministrare di sera uniformemente sull’apparato radicale, senza bagnare il tronco.</p>
<p><strong>Le piante in vaso invece vanno irrigate manualmente</strong>, regolando la quantità di acqua necessaria affinché il terreno sia sempre appena umido sotto la superficie.</p>
<h3><strong>Concimazione</strong></h3>
<p>Quando la pianta viene messa a dimora, per far sì che si adatti alla sua nuova posizione, è preferibile utilizzare un <strong>concime equilibrato</strong>, <strong>all'incirca 20 g per pianta ogni due mesi</strong>. In alternativa si può optare per un composto organico oppure del letame maturo, 1 kg ogni 4 mesi.</p>
<p>Nel caso di melograni coltivati in vaso bisogna avvalersi di concimazione liquida. Il prodotto, equilibrato, va somministrato in concomitanza con le diverse innaffiature.</p>
<h3><strong>Impianti</strong></h3>
<p>L’altezza dell’albero raggiunge massimo i 3 metri. Stessa altezza devono avere i pali in cemento da interrare per la coltivazione. <strong>L'impianto del melograno consta di pali collegati tra di loro da cavi e fili d'acciaio tenuti in tensione</strong>.<br />
Per quanto riguarda il sostegno alle piante, esso viene fornito da braccetti leggeri a forma di Y, di cui si regola l'inclinazione per lasciare ai frutti la miglior esposizione possibile al sole e nel contempo un valido supporto alla pianta.</p>
<h3><strong>Potatura</strong></h3>
<p>La pianta del melograno produce alla base dei ricacci. <strong>Tali ramificazioni</strong>, chiamate polloni, <strong>vanno rimosse all'attaccatura</strong> (con cesoie o seghetti) per permettere alla chioma una crescita corretta.<br />
Nel caso di forma ad alberello la prima potatura dovrà essere tra gli 80 cm e 1 m d’altezza, mentre per le successive ci si potrà limitare ad eliminare solo le ramificazioni malate o danneggiate.<br />
<strong>Se la forma è a cespuglio</strong>, più naturale, non è necessario eliminare i polloni basali, <strong>solo i getti vecchi</strong>.<br />
In entrambi i casi <strong>è fondamentale sfoltire la ramificazione interna</strong>, per permettere alla luce di penetrare.</p>
<h3><strong>Raccolta</strong></h3>
<p><strong>Le melagrane si raccolgono in autunno</strong>; il momento specifico si capisce perché la buccia assume una tonalità rosso acceso o giallo. <strong>Utilizzando le cesoie per tagliare i gambi</strong> si scongiurano i rischi di danneggiare pianta e frutto.<br />
Indicativamente la raccolta può iniziare dal mese di ottobre e durare per tutto il mese di novembre.</p>
<h3><strong>Malattie</strong></h3>
<p><strong>Sono diversi gli insetti che possono danneggiare i giovani germogli</strong>, gli steli fiorali e le parti più tenere del melograno; tra questi rientrano afidi, aleirodi e ragnetti rossi.<br />
<strong>La pianta del melograno può anche essere colpita da malattie crittogamiche</strong> quali muffa grigia e alternariosi.</p>
<p>Se dopo tutto questo compendio si rientra comunque nella maggioranza che ha un rapporto solo con <a href="https://www.imelo.it/acquista/melagrane-fresche-12kg/" target="_blank" rel="noopener"><strong>la melagrana</strong></a> e non con <strong>il melograno</strong>... allora il consiglio è quello di fare sempre di <strong><a href="https://www.imelo.it/acquista/kit-benessere/" target="_blank" rel="noopener">scorta di salute</a> con iMelo, che consente tutto l'anno di acquistare comodamente online frutti di prima scelta!</strong></p>
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