Melagrana contro il Covid? La scienza va in questa direzione

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La scienza ha già da tempo ampiamente dimostrato gli effetti benefici del succo di melagrana per innalzare le difese immunitarie e prevenire diversi virus (influenzale, Herpes Simplex, Epstein-Barr) e malanni di stagione.

Studi sull’efficacia della melagrana contro il Covid

È venuto dunque naturale concentrarsi sugli effetti del frutto della salute su un virus preciso che ha catalizzato l’attenzione mondiale da un anno a questa parte. Stiamo parlando ovviamente del SARS-CoV-2, responsabile della pandemia di Covid che ha causato vittime, malati e danni collaterali (economici, sociologici, psicologici, culturali) in ogni parte del mondo.

I risultati di tali studi condotti in vitro sono tutti molto confortanti.

Melagrana per prevenire il contagio

Partiamo da quello condotto presso l’Università di Banja Luka, in Bosnia Erzegovina, dal titolo Computational study of pomegranate peel extract polyphenols as potential inhibitors of SARS-CoV-2 virus internalization.

Esso ha dimostrato come alcuni costituenti del frutto quali punicalagina e punicalina siano un valido aiuto nell’inibire potenzialmente l’internalizzazione virale del SARS-CoV-2 – ossia quando il virus entra nel corpo occupando una cellula ospite – prevenendo così l’infezione. Saranno ovviamente necessari altri test, ma tale studio è già molto promettente, tanto più che studia gli effetti anti-Covid di un frutto, ossia di un prodotto naturale, il che rende ancora più appetibile un ipotetico trattamento basato su di esso.

Relja Suručić, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato che c’è ancora molta strada da percorrere prima di poter parlare di una vera e propra cura contro il Covid, ma quel che è certo è che alcuni individui sviluppano l’infezione e altri no e tra le varie discriminanti potrebbe esserci la dieta che che – grazie ad un mix virtuoso di superfood (tra cui ad esempio il tè verde) – ridurrebbe il rischio di essere contagiati. In ogni caso, conclude, “questo non è certo il primo studio che suggerisce i benefici della melagrana“.

Conferme da uno studio italiano

Una seconda ricerca condotta in Italia, nella Stazione termale di Scienze Biologiche di Arterra, ha dimostrato la validità di alcune componenti della melagrana per scongiurare l’influenza derivante da SAR-CoV-2, l’agente patogeno che causa il Covid.

SARS-CoV-2 colpisce principalmente i tessuti che esprimono alti livelli di ACE2 – il recettore umano che il virus utilizza per accedere alla cellula ospite, cui si lega tramite la proteina Spike. Inibire l’ACE2 rappresenta quindi una delle più ovvie modalità di prevenzione dal Covid. Fabio Apone e il suo team, fautori dello studio in vitro in questione, hanno verificato l’efficacia dei polifenoli contenuti nella melagrana contro il SARS-CoV-2: la punicalagina era il più efficace perché inibiva il 49% dei legami Spike–ACE2, seguita dall’acido ellagico che ne inibiva il 36%.

covid virus

Tali risultati vanno della direzione di evidenziare un ruolo importante del succo di melagrana per prevenire la capacità di questo terribile virus di infettare le cellule ospiti e suggeriscono un connubio sempre più stretto tra industria agroalimentare e medicina.

L’importanza dei superfoood

Un altro studio dal titolo Antiviral activity of plant juices and green tea against  and influenza virus in vitro, condotto congiuntamente dai ricercatori dell’Istituto di virologia molecolare dell’Università di Ulm, della Facoltà di Medicina dell’Università di Dresda e dell’Università di Stoccarda, è partito dalla considerazione che uno dei motivi per cui il contagio da Covid è così difficile da arrestare è che quando lo si contrae spesso non si ha immediatamente alcun sintomo visibile.

Essendo un virus respiratorio, il SARS-CoV-2 inizialmente infetta il naso e le regioni orofaringee; da qui si amplifica, talvolta provoca una sintomatologia e, soprattutto, può essere trasmesso. Ecco dunque l’importanza di fare gargarismi o sciaquare la bocca con sostanze ad hoc per prevenire l’infezione iniziale, o ridurne almeno la carica virale, in modo di scongiurarne la trasmissione ad altri individuiquestione ancora più rilevante per le categorie più a rischio quali anziani o immunodepressi. L’equipe ha voluto misurare la validità in tal senso dei prodotti naturali, preferibili ai colluttori acquistati in farmacia che, a lungo andare, possono danneggiare le mucose, tanto più che i primi sono poco costosi e di facile distribuzione e, soprattutto, possono anche essere ingeriti.

Ottimi risultati in tal senso sono stati forniti dal succo di melagrana, ma anche dal tè verde e dal succo di aronia, che rientrano quindi prepotentemente tra i superfood da inserire in una dieta anticovid o, meglio, finalizzata a favorire il benessere delle vie respiratorie.

La prevenzione comincia a tavola

Le ricerche in tale direzione proseguono e, anche se un’alimentazione corretta non elimina i rischi di contagio di nessuna malattia, resta il fatto che aumentare le difese immunitarie con una dieta adeguata, abbinata ad uno stile di vita sano e un po’ di attività fisica è una regola aurea per tutti – in ogni fascia d’età – che resterà valida anche quando (speriamo presto) il Covid non condizionerà più, in negativo, la vita di tutti.

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