L’estate è la stagione dei succhi di frutta e dei cocktail, sia perché i frutti di questa stagione sono colorati, allegri e gustosi, sia perché sanno offrire refrigerio dal caldo. Oggi vogliamo suggerirti come preparare direttamente in casa tua succhi e cocktail tropicali ricchi di vitamine, perfetti per l'estate.

 

Tipologie di succhi tropicali

Esistono varie tipologie di succhi di frutta: i cosiddetti “nettari di frutta”, ottenuti mischiando succo più o meno concentrato, puree di frutta o mix di succo e purea, cui viene aggiunta acqua e che possono prevedere anche l’aggiunta di zucchero. In tutti questi casi, la percentuale di succo o purea di frutta presente nella bevanda varia dal 25 al 50%, a seconda della frutta che viene utilizzata.

E poi, ci sono i frullati e le spremute, che hanno in genere un contenuto di frutta pari al 100%, e sono da preferirsi alle bevande gasate e zuccherate, ma anche alle bevande “a base” o “al gusto” di frutta.

Anguria, melone, ananas sono, da sempre, tra i frutti più amati dell’estate, dissetanti, gustosi e sani, ricchi di vitamine e di acqua, elementi fondamentali per affrontare al meglio la stagione calda.

In particolare, l’anguria è tra i frutti più ricchi d’acqua e di licopene, un micro-nutriente che ha proprietà benefiche nei confronti del sistema cardiovascolare. Idratante e ricco di vitamine antiossidanti ed antinfiammatorie, è un alimento poco calorico che offre benefici a chi soffre di stitichezza, anemia e ritenzione idrica.

Il melone, oltre ad essere ricchissimo di acqua, contiene grandi quantità di betacarotene, potassio, sodio e vitamine del gruppo B. Diuretico e leggermente lassativo è un frutto antiossidante ed antinfiammatorio, indicato anche per chi è anemico, visto il suo alto contenuto di ferro.

L'ananas è caratterizzato da un indice glicemico basso e un buon contenuto di fibre e dunque può essere consumato anche dai diabetici. La presenza di vitamina C è molto alta, oltre a quella di folati, vitamina B6, rame, calcio e magnesio. L’ananas è definito un superfood per i numerosi benefici che apporta al nostro organismo e le sue proprietà derivano soprattutto da una sostanza, la bromelina, in grado di favorire la digestione dei cibi.

 

Preparare succhi e cocktail tropicali con lo spremitore iMelo

Per preparare succhi di frutta tropicali in casa, senza dispersione dei nutrienti dei vari frutti menzionati, basta utilizzare uno spremitore a freddo, come lo spremitore iMelo.

Come ampiamente dimostrato, la spremitura a freddo è l’unica modalità di trasformazione del frutto che mantiene inalterate tutte le sue proprietà nutritive e vitaminiche, insieme alle sue caratteristiche organolettiche.

Lo spremitore iMelo può essere utilizzato per preparare spremute e puri succhi di frutta tropicale, ma anche colorati e originali cocktail tropicali perfetti per l'estate.

I cocktail di frutta tropicale uniscono le vitamine e i sali minerali della frutta fresca a un piacevole tocco alcolico, così da ottenere dei drink poveri di calorie ma ricchi di gusto.

Ecco alcuni esempi di cocktail tropicali che puoi preparare in casa con lo spremitore iMelo:

  • Caipiroska all’ananas, che ha tra i suoi ingredienti la vodka, il lime, lo zucchero di canna, e circa 60 ml di puro succo di ananas ottenibile con lo spremitore iMelo.
  • Cocktail al melone, che ha come ingrediente principale la polpa di melone spremuta a freddo, accompagnato dal limoncello che donerà la parte alcolica alla bevanda.
  • Cocktail all'anguria, un aperitivo alcolico o analcolico, preparato con succo di anguria fresco e vodka (o gin) o gazzosa, nella sua versione alcol free.

Scopri quali sono gli effetti benefici del consumo quotidiano di succo di melagrana per prevenire problemi legati a pressione e colesterolo.
Abbiamo selezionato e raccolto i migliori studi scientifici che sono stati effettuati riguardo il potere antiossidante della melagrana.

La melagrana un toccasana quotidiano

La melagrana è il frutto della salute per eccellenza.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato i benefici dovuti al consumo quotidiano di succo di melagrana; ciò grazie all’elevato contenuto di vitamine B, A, C ed E, nonché di ferro, potassio e polifenoli, in particolare l’acido ellagico.
Tutte queste sostanze contenute nella melagrana sono efficaci per prevenire l’aterosclerosi, rallentare lo sviluppo dell’arteriosclerosi, abbassare la pressione sanguigna sistolica e migliorare il profilo lipidico, così da diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.

Colesterolo

Uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie coronariche è la dislipidemia, cioè uno squilibrio dei grassi nel sangue, caratterizzato da un aumento eccessivo del colesterolo a bassa densità (LDL) e da quantità ridotte di colesterolo ad alta densità (HDL).
Il colesterolo "cattivo" (LDL) si accumula quindi sulle pareti delle arterie formando le placche che ostacolano la circolazione del sangue.

Da diversi studi è emerso che il consumo di succo di melagrana diminuisce l'ossidazione del colesterolo "cattivo", incrementando l'attività benefica del colesterolo "buono".

L’acido punicico, presente nell'olio di semi di melagrana, aiuta a proteggere il cuore.
In uno studio durato 8 settimane, Esmaillzadeh et al. hanno somministrato 40 gr di succo di melagrana a 22 pazienti diabetici e iperlipidemici (con livelli elevati di colesterolo e trigliceridi).
Alla fine di tale periodo il livello di colesterolo totale (5,43 %), LDL (9,24 %), il quoziente di colesterolo totale/HDL (7,27 %) e il quoziente LDL/HDL (11,76 %) erano diminuiti.

Placche aterosclerotiche

Le cellule endoteliali - che rivestono le arterie - regolano il flusso sanguigno e sono una barriera contro la formazione di placche all'interno di esse, rischiando di bloccare il flusso del sangue.
Se vengono danneggiate dai processi di ossidazione e di infiammazione, c’è il rischio di alterare la pressione e che si formino placche, causando dunque aterosclerosi e malattie cardiocircolatorie.

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Seezer et al. hanno riscontrato che il contenuto totale di polifenoli e l’attività antiossidante nel succo di melagrana sono ancora più elevati che nei vini rossi, utili questi ad evitare proprio l'ossidazione e l'infiammazione delle placche.

In seguito ad uno studio condotto dai ricercatori spagnoli dell’Istituto Catalano di Scienze cardiovascolari e presentato al Congresso della Società Europea di Cardiologia la dottoressa Lina Badimon ha dichiarato che «arricchire una dieta con i polifenoli della melagrana può aiutare a prevenire e ritardare le disfunzioni endoteliali, cioè del tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni. Disfunzioni che sono primi segnali dell’aterosclerosi e di un eventuale ictus».

I risultati di un altro recente esperimento condotto ad Haifa, in Israele, sono stati pubblicati su PubMed: la somministrazione quotidiana di succo di melagrana per 3 anni a pazienti aterosclerotici ha prodotto un miglioramento del flusso sanguigno nella carotide (riducendo quindi il rischio dell'insorgenza di ictus).

Un'altra ricerca effettuata dai ricercatori del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma che ha dimostrato l'efficacia di tale frutto per chi soffre di problemi della funzione cardio-circolatoria legati all’aggregazione piastrinica - ha evidenziato quindi come l'assunzione di succo di melagrana rallenti lo sviluppo di placche arteriose.
Come abbiamo già evidenziato, i polifenoli e l'acido ellagico contenuti nella melagrana, funzionano come un vero e proprio anticoagulante naturale e prevengono l'ostruzione dei vasi sanguigni, combattendo anche l'ispessimento delle arterie e lo sviluppo di trombi.

In uno studio condotto in laboratorio è stato osservato come il succo di melagrana sia in grado di ridurre l’estensione delle lesioni aterosclerotiche nei topi affetti da immunodeficienza e l’ispessimento delle pareti mediali nei pazienti cardiopatici: non solo quindi rallenta il fenomeno aterosclerotico, ma in una certa misura, contrasta anche i danni causati dalle placche già esistenti.

Questo sensazionale effetto è stato accertato, infine, dai ricercatori del Technion lsrael Institute of Technology di New York, guidati dal professor Michael Aviram in uno studio pubblicato sulla rivista Atherosclerosis.
In un gruppo di soggetti che aveva bevuto 180 ml di succo di melagrana al giorno, dopo tre mesi è stata evidenziata una significativa riduzione nella formazione di placche sulle arterie. Avendo dimostrato anche l’effetto antiipertensivo del succo di melagrana - soprattutto quando l’innalzamento della pressione è dovuto a cause alimentari - gli studiosi hanno concluso che basterebbe consumare 150 ml di succo per ridurre i livelli di pressione sanguigna del 36% in appena due settimane, grazie all’elevato potere antiossidante dei polifenoli del frutto (Aviram e Dornfeld, 2001; Aviram et al., 2004).

Un ultimo studio pubblicato su Complementary Therapies in Clinical Practice ha dimostrato, invece, come il succo di melagrana sia efficace nel ridurre la pressione sanguigna sistolica, inibendo al tempo stesso l’attività ACE, ossia dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE).

Conclusioni

Insomma, non si può aggiungere altro, la melagrana è un toccasana per il cuore e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Per le dosi di assunzioni, perchè siano efficaci e non portino eventuali rischi, meglio affidarsi a un medico, ma sicuramente non possiamo fare a meno della nostra dose quotidiana di melagrana.
Questo è possibile attraverso una freschissima spremuta di melagrana spremuta sul momento, attraverso lo spremitore professionale iMelo, oppure quando il frutto non è di stagione, sorseggiando i comodissimi succhi freschi iMelo, ottenuti sempre con una spremitura a freddo che mantiene inalterate le proprietà, e conservati in pratiche bottigliette monodose.

La melagrana era considerata dai popoli antichi come il frutto del buon auspicio, simbolo di energia vitale e fertilità.

Di tutte le valenze positive che la scienza gli ha riconosciuto, una in particolare riguarda la lotta contro la depressione. Questo stato verrebbe contrastato da un consumo frequente di melagrana per il suo contenuto di estrogeni (estriolo, estradiolo ed estrone) che a loro volta stimolano la serotonina, importante per il buonumore.

Uno studio condotto in Giappone sulle cavie lo ha confermato. Gli animali sono stati divisi in due gruppi: per due settimane ad uno è stato somministrato il succo di melagrana, all'altro uno sciroppo di glucosio. I primi hanno mostrato due effetti positivi rispetto ai secondi: una diminuzione della depressione (manifestata dalla voglia di nuotare in maniera più prolungata se messi forzatamente in acqua, anziché lasciarsi galleggiare) ed un rafforzamento delle ossa, dovuto a sua volta a volume e densità ossei maggiori.

Questi risultati, divulgati dai ricercatori della Saitama Prefectural University sul Journal of Ethnopharmacology hanno fatto sì che la melagrana divenisse uno dei frutti consigliati per le donne in menopausa, colpite spesso da fragilità ossea e depressione.

In una società sempre più stressata tale malattia, con sintomi connessi quali facilità al pianto e apatia, può colpire tutti, in forma più o meno lieve.

Per questo consigliamo di consumare abitualmente succo di melagrana, che oltre a rimetterci in forma (miglioramento del tono muscolare, dell'umore e della memoria ed una riduzione dell’indice di stress sono solo alcuni dei suoi benefici effetti) è veramente buonissimo!

La cellulite è davvero un nemico odioso per le donne, infatti non sempre è sufficiente limitarsi col cibo e fare un po' di sport per evitare il manifestarsi dei suoi fastidiosissimi inestetismi.

Un'alimentazione sana e bere tanta acqua non guastano, ma soprattutto un valido aiuto viene dal melograno, più precisamente dal suo frutto.

In che modo? Sia assumendone il succo o mangiandone i semi (arilli), sia utilizzandolo come ingrediente per creme corpo di bellezza.

Diversi studi scientifici lo dimostrano, uno su tutti The Cellulite Solution del dr. Howard Murad

Se si sceglie la prima strada, più golosa e veloce, è sufficiente bere il succo di melagrana o mangiarne un frutto al giorno per poter toccare con mano, già nel giro di 21 giorni, i benefici.

Il frutto della salute, come spesso viene definita la melagrana, è infatti ricca di vitamina C e potassio, che favoriscono l'eliminazione dei liquidi in eccesso - la ritenzione idrica è tra le cause più diffuse della cellulite. Contiene inoltre flavonoidi e antiossidanti, tra cui l'acido ellagico, che dona compattezza alla pelle e contrasta i segni dell'invecchiamento, quindi, cellulite o meno, vale la pena approfittarne!

Nel secondo caso si può utilizzare il succo di melagrana come ingrediente base di una crema corpo, a cui andranno aggiunti argilla e olio d'arancio, mescolando bene il tutto. Il composto così ottenuto va spalmato sulle zone interessate, lasciato in posa per 15 minuti e risciacquato abbondantemente. Ripetendo questa routine di bellezza un paio di volte alla settimana si riattiva la circolazione, riducendo quindi la cellulite o prevenendone la comparsa - perché va a contrastare gli accumuli adiposi localizzati.

Inutile dire che l'ideale è sommare le due cose, ovvero assumere quotidianamente la melagrana (bevendone il succo o mangiandola) e abbinare la crema di bellezza sopra descritta. I risultanti saranno strabilianti, provare per credere!!!!

Fino a qualche anno fa il frutto del melograno era più che altro un elemento decorativo, che abbelliva le tavole delle nostre cucine e i nostri salotti.
Oggi, invece, la melagrana è sempre più presente nella nostra dieta alimentare, soprattutto grazie alla cultura del benessere che si sta sviluppando e studiando riguardo questo frutto, quasi miracoloso dai 10 benefici.

Questo perché sono sempre più appurati e diffusi i benefici per la nostra salute, fisica e mentale, che ruotano attorno alla melagrana. Le sostanze benefiche contenute, le proprietà che possiede e i vantaggi che possiamo trarre dal consumo regolare di melagrana sono davvero tanti!

La melagrana è un superfood, ma perché?

10 benefici - melagrana nella dietaSono così tanti i benefici che porta questo frutto, da considerare la melagrana un superfood.

I cibi definiti superfood sono alimenti comuni, ma molto sani e ricchi di nutrienti, che portano numerosi benefici alla salute, se integrati nella dieta in modo regolare e consapevole.
Tra questi rientrano, oltre la melagrana, per esempio la banana, il mirtillo, l'avocado, semi di chia e bacche di goji.

Possiamo quindi dire che la melagrana è un superfood, anzi si può considerare tra i frutti con il maggior numero di benefici per il nostro organismo. In particolare se assunta fresca, bevendone il succo spremuto a freddo o con succhi monodose da conservare, oppure mangiandone gli arilli in purezza.

Contiene infatti tantissime sostanze nutrienti da essere fondamentale nella dieta nutrizionale di ognuno di noi.
Prime tra tutti sicuramente le vitamine, ma non meno importanti sono i numerosi sali minerali, gli antiossidanti come i polifenoli, sostanze bioattive come l'acido ellagico, molta acqua e fibre.

I 10 motivi per cui la melagrana fa bene alla salute

Ma quindi, perché e quali sono le proprietà benefiche del melograno sul nostro organismo?
Mettiamo ordine e scopriamo insieme i 10 benefici del melograno.

1. Rinforza le difese immunitarie e combatte i sintomi post-influenzali

Il ruolo della melagrana come vaccino naturale, è sicuramente uno dei principali.
Riesce infatti a rinforzare le difese immunitarie grazie alla grande quantità di vitamine contenute nel frutto, in particolare la vitamina C, indispensabile per proteggerci da malanni come influenza e raffreddore.

La melagrana è stata battezzata dagli esperti "il frutto per eccellenza contro i malanni", anche se non meno importanti sono le potenzialità delle sue vitamine ad alleviare i postumi influenzali. Tanto da essere spesso presa in considerazione come integratore naturale, per bambini e adulti, per i malanni stagionali o per affrontare la comparsa delle fastidiose allergie di stagione.

2. Alleata nella lotta contro il cancro

L'effetto antitumorale è senza dubbio un buon motivo per integrare la melagrana nella dieta, grazie alle grandi quantità di polifenoli. Sono, infatti, i flavonoidi e le antocianine contenuti nel frutto, a inibire la crescita delle cellule cancerogene.
La melagrana svolge quindi un’importantissima funzione antitumorale preventiva, in particolare per i tumori al seno, alla prostata e alla pelle.

Ma fa molto di più, oltre a indurre la morte delle cellule cattive, i suoi antiossidanti contrastano i radicali liberi, aiutando la rigenerazione cellulare e sconfiggendo i danni dell'invecchiamento.

3. Protegge il cervello e la sua memoria

Secondo alcuni studi, la melagrana è in grado di intervenire positivamente sulla memoria e la velocità di apprendimento.
Il succo di melagrana è una delle bevande più ricche di ellegitannini, polifenoli dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Questi, insieme all’azione stimolante sul flusso ematico, sono in grado di non compromettere e mantenere le capacità mnemoniche.

Nei casi estremi di danni al nostro cervello, la melagrana può proteggerlo anche da diverse malattie, come per esempio il morbo di Alzheimer.

4. Benefici anti-età per la nostra bellezza

10 benefici - melagrana skincareAbbiamo già anticipato le proprietà antinvecchiamento delle cellule, questo comporta un benefici alla nostra pelle, tanto da utilizzare l'estratto di melagrana in tantissimi cosmetici.
La melagrana è un concentrato di antiossidanti e Omega 5, che combattono i radicali liberi e rallentano lo stress ossidativo.

Contiene, inoltre, buone quantità di acido punicinico, un idratante che, insieme a acido ellagico e tannini, stimola la produzione di collagene. Questo fa sì che la melagrana contribuisca ad ottenere elasticità della pelle e creare uno schermo protettivo per proteggere da inquinamento atmosferico e raggi UV.

Tutte queste proprietà sono molto valide sia per la cura della pelle che per la cura dei capelli, per cui la melagrana è fondamentale, inoltre, a scopo lenitivo e ammorbidente.

5. Benessere detox contro l'obesità

La melagrana, oltre ad avere bassi contenuti calorici, favorisce il consumo di grassi, contrastando i rischi di obesità e le complicanze che vi possono essere legate.

L'assunzione di estratto di melagrana, con i suoi antociani, tannini e flavonoidi, abbinati all'elevato contenuto di fibra, accelera le reazioni metaboliche in individui sovrappeso. Inoltre, modera i livelli di colesterolo e di glucosio e insulina, utili a prevenire anche il diabete.

Questo è il motivo per cui il frutto fresco viene inserito nelle diete detox, utilizzate per disintossicare e ripulire l'organismo con metodi naturali, alleviando anche la sensazione di gonfiore.

6. Amica del cuore

Il consumo di succo di melagrana o del frutto fresco, ha effetti benefici importantissimi per la salute del nostro cuore e sulla funzionalità sanguigna.

Grazie al contenuto totale di polifenoli e l’attività antiossidante della melagrana, sono in grado di abbassare la pressione sanguigna sistolica e migliorare il profilo lipidico, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari.
Può, inoltre, apportare un miglioramento del flusso sanguigno, scongiurando il rischio di ictus, e funzionare da anticoagulante naturale, che previene l'ostruzione dei vasi sanguigni e lo sviluppo di trombi.

Questo frutto portentoso può essere assunto anche per regolarizzare i livelli contenuti nel sangue. Buona parte delle sostanze della melagrana è data dal ferro, utilizzato per attenuare l'anemia.

7. Uno scudo per stomaco, intestino e fegato

È ormai riconosciuto il ruolo gastroprotettivo della melagrana, per le proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, attribuite alla componente fenolica, che favorisce il rafforzamento della barriera della mucosa gastrica.
Anche secondo la tradizione asiatica della medicina ayurvedica la melagrana è ottima per sconfiggere diversi fastidi dell'apparato digerente.

Intervenendo sulla nostra flora batterica, è in grado di combattere infiammazioni intestinali e bruciori di stomaco, mentre le proprietà vermifughe si sono dimostrate un ottimo rimedio per virus e parassiti dell'intestino.

Oltre alla funzione protettiva di stomaco, intestino e fegato non bisogna dimenticare la sua funzione antidiarroica della melagrana, rivelandosi un frutto astringente.

10 benefici - melagrana afrodisiaca8. Proprietà afrodisiache per uomini e donne

Consumare succo di melograno porta grandi benefici anche nella vita sessuale, aumenta infatti il desiderio sessuale in uomini e donne.

Beneficiando anche sul sistema riproduttivo e urinario, grazie a un minor invecchiamento cellulare, è capace anche di aumentare la fertilità.

I fitoestrogeni contenuti nel succo, sono di aiuto alle donne, perché oltre ad aumentare la libido, contribuiscono ad una maggiore soddisfazione sessuale, migliorando l'orgasmo.

Anche gli uomini possono giovarne, grazie a un buon livello di testosterone, ma anche per gli effetti che il succo di melograno ha sulla disfunzione erettile, possiamo parlare di un vero e proprio viagra naturale, senza controindicazioni.

9. Aumenta il buonumore per combattere la depressione

Una delle caratteristiche che meno si conoscono delle proprietà della melagrana, è quella che combatte la depressione e gli sbalzi d'umore.

Gli estrogeni contenuti nel frutto, stimolano la serotinina, capaci di intervenire sul nostro umore alleviando ansia, stress e promuovere la voglia di fare.
Inoltre, la presenza di vitamine E e C, selenio e beta-carotene potenzia questa specifica funzione, facendo sì che la melagrana venga definita il frutto del buonumore.

10. Irrobustisce le osse e i muscoli

Parliamo ora della grande quantità di calcio contenuto nella melagrana, che rendondola un toccasana per le ossa.
Come se non bastasse, questo frutto è ricco di ellagitannini che liberano acido ellagico da cui deriva l’urolitina-A. Questo metabolita interviene sulla degradazione selettiva dei mitocondri difettosi, atti a migliorare longevità e salute muscolare.

Diversi studi hanno addirittura dimostrato che gli antiossidanti del frutto migliorano le funzionalità della cartilagine e delle articolazioni.

Grazie a queste caratteristiche della melagrana, possiamo affermare che sia un frutto con straordinari benefici per chi pratica sport, utile anche nel recupero delle energie dopo l'allenamento.

Siamo in inverno ed è tempo di malanni stagionali.
Piogge, vento, umidità e l’abbassamento delle temperature sono spesso le prime cause di raffreddore, tosse e mal di gola, che molto spesso possono trasformarsi in influenza.

Combattere i malanni stagionali in maniera naturale

Per tutto il periodo più freddo dell'anno, insomma, dobbiamo combattere tra la prevenzione e la cura degli acciacchi di stagione. Ci sono vaccini prima e integratori dopo, messi a disposizione dalla medicina, per aiutarci in questa nostra missione.

In alternativa a questi farmaci o in supporto a questi alleati, spesso si cerca una versione naturale.
Si sa, la risposta più efficace ai sintomi influenzali sono le vitamine, e queste si possono estrarre proprio in maniera naturale dai cibi della nostra stessa dieta.

E qual è il frutto di stagione ricchissimo di vitamine? Ovviamente la melagrana!
Il frutto di melograno è il frutto ideale in questo periodo, in grado di rafforzare le difese immunitarie e migliorare la risposta dell'organismo contro gli agenti patogeni.

Oltre alle funzioni preventive, infatti, con potentissime proprietà antivirali in qualità di vaccino naturale, è anche in grado di rilasciare nell'organismo le "energie" per aiutare a riprendersi da alcune malattie.
È così stato battezzato dagli esperti, medici e nutrizionisti, "il frutto per eccellenza contro i malanni".

La melagrana in aiuto ai postumi influenzali

Le proprietà e i nutrienti delle melagrane sono conosciute fin dai tempi antichi e così sono da sempre impiegate come rimedio naturale e alleato del sistema immunitario.

La melagrana è ottima per alleviare e/o eliminare i postumi influenzali.

Stimola gli anticorpi a combattere infiammazioni varie, cistiti, spossatezza e malumore, disturbi che si acuiscono solitamente con i primi freddi.
Funge da ricostituente e rivitalizzante sia dentro che fuori, in quanto il suo succo rende la pelle più giovane, tonica ed elastica, ma anche meno vulnerabile a freddo e aria.
Inoltre sono riconosciute le sue proprietà gastroprotettive.

Contiene un vero e proprio mix di vitamine e minerali.

Nella melagrana sono presenti le vitamine A, B, C, E e K; il potassio, che consente alle cellule di difendersi meglio dall'influenza; il fosforo, il calcio, il ferro, magnesio, il manganese, lo zinco, il rame e i flavonoidi, antiossidanti molto efficaci, che combattono i radicali liberi.
Il tutto utile per riacquistare le forze, recuperare lo stress ossidativo e tenere alla larga sgradevoli sintomi come raffreddore, mal di gola e mal di pancia.

Come integrare la melagrana nella dieta in modo efficace?

Un solo frutto di melagrana contiene ben il 40% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.
Per garantirsi una gran quantità di tutte le sostanze contenute nel frutto è importante consumare spesso melagrana e in modo continuativo.

Il consiglio è di consumare da una a due melagrane al giorno per essere sicuri di assumere il quantitativo utile di sostanze benefiche per il nostro organismo, durante tutto il periodo di insorgenza dei sintomi, per quanto riguarda l'effetto rinvigorente.
Ma è lo stesso quantitativo raccomandabile anche a scopo preventivo, quindi più a lungo termine, anche in maniera regolare durante l'anno; sono poche le controindicazioni attribuibili al consumo di melagrana.

Mangiando i chicchi freschi o spremendone il succo, il risultato non cambia.
Sicuramente, un altro aspetto positivo, è il gusto piacevole della melagrana, estremamente dolce, che ne favorisce il consumo, per un vero e proprio sorso gustoso di salute.

Per esempio si può inserire gli arilli nelle pietanze a pasto (trovi tante idee gustose nel nostro blog per ricette con la melagrana), per dargli un "tocco" in più, oppure semplicemente in una macedonia, per arricchire i frutti di stagione.
Oppure, ed è anche più efficace, si può bere il succo come bevanda fresca, sia come colazione che come snack per la pausa dal lavoro o dopo lo sport. E perché no, mixare il succo di melagrana con la spremuta di agrumi, anch'essi ricchissimi di vitamine, per ottenere un pieno di gusto e di benefici.

Sicuramente per avere un ottimo apporto di benefici, l'ideale è assumere il frutto in modo puro.
In particolare, per ottenere il succo è raccomandabile spremere la melagrana a freddo, questo permette di mantenere inalterate le proprietà nutritive del frutto.

Per esempio puoi aiutarti con il nostro spremitore professionale a leva, che utilizza proprio un meccanismo a freddo senza sforzi e senza corrente. Inoltre è ottimo anche come spremiagrumi per completare e arricchire le nostre spremute quotidiane di benessere.

Beh, non c'è più nulla che devi sapere!
Se non desideri altro che eliminare il pensiero di naso chiuso, occhi lucidi e spossatezza influenzale, corri subito ad acquistare le nostre melagrane italiane per intraprendere questa "dolce terapia".
E se non hai ancora uno spremitore, puoi ordinare il Kit Benessere iMelo, completo di spremi-melagrana e frutti freschi, per iniziare a spremere quotidianamente.

I bambini crescono in fretta e hanno sempre più impegni: scuola, sport, vita sociale… quando sono fuori dal nostro controllo, poi, è possibile che mangino cibi di scarsa qualità. Non possiamo impedirglielo, almeno non del tutto, ma possiamo riequilibrare la loro dieta con un metodo fantastico: una spremuta di melagrana al giorno, un vero appuntamento fisso col benessere.

Grazie alla melagrana, il frutto della salute, li aiuterai ad affrontare tutti gli impegni giornalieri scolastici e sportivi con tanta energia in più e gli fornirai un supporto per affrontare e combattere i malanni di stagione.

Tanto per cominciare la melagrana aiuta a prevenire e affrontare i processi biochimici legati alla comparsa delle allergie di stagione grazie al suo apporto di vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, E ed è ricca di sostanze antiossidanti, tra cui l’acido ellagico e l’acido gallico.

La melagrana si rivela benefica per il sistema immunitario anche e soprattutto per via del suo elevato contenuto di vitamina C, indispensabile nel periodo freddo dell’anno per proteggere i bambini da malanni come l’influenza e il raffreddore; un solo frutto, infatti, contiene circa il 20% dell’intero fabbisogno giornaliero di vitamina C di un adulto.

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Contiene inoltre una grande quantità di potassio, che aiuta a svolgere correttamente le funzioni cellulari.
È ricco anche di altri minerali tra cui ferro, calcio (ancor più prezioso per ossa in fase di crescita), magnesio e fosforo – prezioso alleato della memoria, per favorire un buon rendimento scolastico.

Per tutti questi motivi il succo di melagrana è un ottimo integratore, più naturale e sicuramente più gustoso di quelli che si acquistano in farmacia.

Dando da bere ai tuoi bambini succo di melagrana ottenuto con lo spremitore iMelo – che, mediante la spremitura a freddo mantiene intatte tutte le proprietà benefiche del frutto – dunque, dimostrerai con un gesto concreto, quanto tieni al loro benessere.

In alternativa una macedonia a base di arilli può essere la merenda ideale da offrire ai più piccoli, magari con un mix di frutta di stagione e cereali o, volendo, guarnita con una pallina di gelato.

La melagrana inoltre ha poche calorie: circa 60 Kcal per 100 grammi ed è quindi molto meglio di succhi di frutta confezionati troppo carichi di zuccheri.

melagrana

Per i più inappetenti può svolgere anche da stimolante dell’appetito.

Il melograno presenta inoltre importanti proprietà anti-infettive; secondo quanto evidenziato da una ricerca pubblicata sulla rivista Food and Chemical Toxicology, che spiega come la melagrana possa contribuire a contrastare l’azione di alcuni batteri che si sono dimostrati restistenti ai farmaci.

Tutte queste caratteristiche la rendono un frutto molto indicato anche e soprattutto per l’alimentazione dei bambini.

Per facilitarti nel compito sul nostro portale iMelo potrai trovare melagrane italiane della migliore qualità finché dura la stagione dei frutti freschi, nei mesi estivi (ma non solo) invece sono a tua disposizione succhi freschi o pastorizzati, che offrono la comodità di portare il succo a scuola o in palestra, provali!

È capitato a tutti noi di mettere su qualche chilo, vuoi perché d'inverno usciamo meno, vuoi perché durante le feste partecipiamo a più pranzi, aperitivi e cene, o semplicemente perché talvolta, per vari motivi, mangiamo di più o semplicemente male.

Quando scatta il campanello d'allarme - dato dalla cintura che non si chiude più allo stesso buco o dalla zip del vestito che sale a fatica - ci rivolgiamo ad un nutrizionista. Cosa possiamo fare per migliorare la situazione e correre ai ripari? Ridurre l'apporto calorico giornaliero evitando cibi ipercalorici - quelli che, in gergo comune, "fanno ingrassare".

Il melograno fa ingrassare?

A questo punto chi, come noi, è ghiotto di questo incredibile frutto, si starà chiedendo: "La melagrana fa ingrassare"?

Raccogliamo dati verificati sul frutto per poter rispondere a questa domanda.

Apporto calorico del frutto della salute

La melagrana ha un basso apporto calorico, in media 60 kcal ogni 100 grammi. Ciò perchè - contrariamente a quanto si potrebbe pensare assaporandone le varietà più dolci (es. la Mollar) - essa è costituita per l'80% di acqua.

Anche in un regime alimentare ipocalorico possiamo quindi continuare a consumarla sia fresca che spremuta, gustando il suo sapore, ma anche e soprattutto sfruttando tutte le sue incredibili proprietà benefiche.

Melagrana per perdere peso

Tra le proprietà della melagrana ce ne sono alcune particolarmente interessanti per chi vuole perdere peso.
I suoi costituenti sono in grado di prevenire gli accumuli di tessuto adiposo nei punti critici, quali fianchi e cosce ad esempio.

La melagrana funge inoltre da bruciagrassi naturale: grazie alle sostanze in essa contenute (flavonoidi, polifenoli, tannini e antociani), si accelerano le reazioni metaboliche. Questo è davvero un plus visto che un metabolismo lento è strettamente correlato all'aumento di peso.

Non solo: uno dei modi per rendere più visibili gli effetti di una dieta è quello di combattere la ritenzione idrica. Il frutto della salute ci viene in soccorso anche in questo, contribuendo ad eliminare i liquidi in eccesso, grazie all'alto contenuto di sodio e di potassio.

Importantissimo, la melagrana essendo in maggior parte costituita di acqua e in più essendo ricca di fibre, contribuisce a donare senso di sazietà, quindi è l'ideale per aiutarci a diminuire il consumo calorico giornaliero senza fare troppo sforzo.

Il melograno NON fa ingrassare

Quindi alla domanda di prima, "La melagrana fa ingrassare?", possiamo rispondere senz'altro di no.

La stessa dieta ipocalorica, abbinata a una attività sportiva, avrà maggiore efficacia se introdurremo nella nostra alimentazione una spremuta di melagrana al giorno.

Tra i tanti studi scientifici sull'argomento, uno in particolare ha sottolineato come il frutto della salute sia prezioso nel prevenire l'obesità.

Quindi approfittiamo della comodità del kit benessere iMelo, miglioramo la nostra salute e il nostro aspetto fisico con un metodo naturale al 100%!

L'endometriosi: una malattia dalla diagnosi non semplice

L'endometriosi è una patologia molto diffusa che affligge le donne in età fertile, ne soffrono ben 3 milioni di italiane, dato sicuramente in difetto perché talvolta non viene diagnosticata.

Si tratta di un'infiammazione cronica causata da una crescita del tessuto endometrico. In un soggetto sano esso cresce soltanto all'interno della cavità uterina dove, sensibile agli ormoni sessuali, si sfalda ad ogni mestruazione; in una donna affetta da endometriosi si sviluppa in aree anomale del corpo (ad esempio la superficie esterna dell’utero o le tube di Falloppio) ripercorrendo lo stesso ciclo di sviluppo e sfaldamento, causando però un'infiammazione nell’area interessata.

I sintomi: dai dolori pelvici sino alla sterilità

Talvolta le pazienti sono asintomatiche (scoprono di soffrire di endometriosi tramite un'ecografia). Solitamente i sintomi più comuni sono dolori pelvici e rettali cronici, sanguinamento anomalo durante il ciclo mestruale, sciatalgia, dismenorrea, gonfiore, stipsi alternata a dissenteria, dolore durante i rapporti sessuali.
Essendo un disturbo collegato agli ormoni, tali sintomi si presentano ciclicamente, prima e soprattutto durante le mestruazioni.

Tale patologia porta spesso all'infertilità. Addirittura si stima che il 30% delle donne che hanno problemi di sterilità soffrano di endometriosi. Ciò perché tale infiammazione cronica a lungo andare causa cicatrizzazioni, produzione di tessuto fibroso e aderenze anomale tra organi e tessuti che impediscono agli spermatozoi di raggiungere l’ovulo. Nel caso la donna affetta da endometriosi riesca comunque a rimanere incinta, sono alti i rischi di aborto o parto prematuro.

Eziologia

Non sono ancora chiare le origini di questa malattia. Tra le più accreditate c'è quella della mestruazione retrograda (il sangue mestruale dall’utero refluirebbe nelle pelvi, attraverso le tube di Falloppio), un’alterazione del sistema immunitario, una predisposizione genetica e l’ipotiroidismo.
Pare che in questo mix di cause possa esserci anche una componente psicologica, dovuta alla condizione della donna la cui componente emotiva è in disaccordo con il ruolo che la società le impone e che non ha tempo di soffermarsi sulle proprie esigenze/necessità. In tal caso la manifestazione della malattia sarebbe una richiesta d'aiuto da parte del corpo, di ascoltare i propri bisogni.

La terapia

La terapia solitamente combina la somministrazione di progesterone naturale - utile a mantenere un equilibrio ormonale che blocchi la diffusione e l’accrescimento di cellule endometriali in sedi non appropriate - con l’assunzione di farmaci antinfiammatori, per alleviare il dolore.

Abitudini virtuose per contrastare i disturbi

Ci sono però tante piccole abitudini per migliorare la propria condizione, alleviare i sintomi o prevenire l'insorgenza del disturbo.

Prima di tutto un'alimentazione adeguata che sia utile da un lato a contrastare l'infiammazione e la produzione di radicali liberi e che dall'altro contribuisca a mantenere un equilibrio ormonale.

Cibi da evitare/ridurre:

  • carni rosse
  • latticini
  • glutine
  • zucchero
  • caffeina
  • alcolici
  • fritti

Cibi da privilegiare:

  • carni bianche
  • legumi
  • soia
  • alimenti ricchi di vitamina A, C ed E (coinvolte nella risposta immunitaria), ad es. agrumi, fragole e kiwi
  • vegetali a foglia verde scuro (spinaci)
  • olio extravergine d’oliva
  • salmone
  • alimenti ricchi magnesio (utile a ridurre i crampi) quali cacao, sesamo, semi di zucca e anacardi
  • melagrana e altri cibi ricchi di antiossidanti come mirtilli e frutti rossi
  • semi di chia - basta aggiungerne un cucchiaino ai piatti per contribuire a ridurre l’infiammazione.

Fare attività fisica regolarmente inoltre contribuisce ad abbassare il livello di estrogeni e a rilasciare sostanze antinfiammatorie e antiossidanti in modo naturale.

Altre abitudini virtuose sono fare attenzione al peso corporeo poiché l’endometriosi si caratterizza per un eccesso di estrogeni, a loro volta prodotti dal grasso e preferire i contraccettivi naturali, per evitare di esporre la vagina e il collo dell’utero a tossine nocive all’intero organismo.

Endometriosi: anche la pelle ne risente

Un altro disturbo più estetico - ma non per questo meno sgradevole per una donna - che spesso si accompagna all'endometriosi è un aspetto della pelle altalenante, un giorno il viso ha un aspetto luminoso e quello successivo ci si ritrova piene di acne, punti neri, rossore, dermatiti, cisti sottocutanee e con una pelle sensibile e unta. Alcuni di questi sintomi sono permanenti, mentre altri si enfatizzano prima del periodo mestruale.

Per intervenire su questo problema ovviamente bisogna consultare un buon dermatologo, ma alcune semplici regole sono senza dubbio valide, ad esempio quella di non esporsi mail al sole senza un'adeguata protezione (sempre alta al viso, da applicare almeno 15 minuti prima di uscire e riapplicare ogni 4 ore) e di bere molto, almeno due litri d'acqua al giorno, per idratare bene il proprio corpo. Restano da evitare i cibi che accentuano l'endometriosi, la causa del problema (vedi sopra).

Maschera fai da te per riequilibrare il pH

Per contrastare con successo tali inestetisimi bisogna pulire bene il viso sia al mattino che alla sera con prodotti adatti. Si può inoltre ricorrere a una maschera di bellezza per il viso fai da te atta a riequilibrane il naturale pH.

Bastano due ingredienti, succo di melagrana e succo di pomodoro. Mescolandoli bene e applicando il composto sul viso con l'aiuto di un batuffolo (o un dischetto) di cotone, basta poi lasciare che si assorba completamente e, quando si sarà asciugato, rimuovere con acqua tiepida.
La texture del viso ne trarrà giovamento anche solo dopo poche applicazioni (un paio a settimana sono più che sufficienti); inoltre, essendo a base di ingredienti naturali è adatta a tutti.

Uno dei disturbi più pericolosi per le donne in gravidanza è il ritardo di crescita intrauterino (in inglese abbreviato con la dicitura IUGR - Intrauterine Growth Restriction); esso si verifica quando il feto cresce meno rispetto a quanto stimato, in base alla specifica epoca gestazionale. Tale patologia - spesso dovuta a problemi nella placenta, che trasferisce poco ossigeno e sostanze nutritive da mamma a figlio - può causare al nascituro danni cerebrali, ma le donne purtroppo non riescono a intervenire per prevenire tali rischi. Proprio su questo aspetto ha indagato un gruppo di ricercatori del Brigham and Women's Hospital di Boston.

Il team in questione ha condotto un esperimento su un gruppo di 99 pazienti dell'ospedale americano in stato interessante, a cui era stato diagnosticato l'IUGR. Divise in due gruppi, il primo ha bevuto tutti i giorni, sino al momento del parto, succo di melagrana, mentre al secondo veniva somministrata una bevanda placebo.

La scelta è ricaduta su questa bevanda perché la melagrana - così come vino rosso, mandorle, tè e bacche - è ricca di polifenoli. Tali sostanze antiossidanti sono in grado di attraversare la barriera emato-encefalica; inoltre, studi condotti sugli animali ne avevano già dimostrato la validità per prevenire malattie neurodegenerative.

I risultati di tale esperimento, pubblicati su Scientific Reports, hanno dimostrato come i figli delle donne che avevano bevuto succo di melagrana (in particolare nell'ultimo trimestre, quando il feto è più vulnerabile) sviluppavano danni al cervello in una percentuale molto più bassa rispetto ai bambini delle altre.

Terrie Inder ha dichiarato che l'esperimento condotto dalla sua equipe giustifica un cauto ottimismo sul fatto che assumere alcuni elementi con una dieta adeguata - in primis i polifenoli, presenti in abbondanza nel succo di melagrana - possa proteggere dal rischio di contrarre malattie neurodegenerative nei bambini IUGR.

Lillian G. Matthews, co-autrice dello studio, ha sottolineato come tali risultati, sia pur ristretti e di natura sperimentale, vadano nella direzione desiderata, quella di dar modo alle madri di intervenire prima del parto per ridurre le possibilità di danni cerebrali nei neonati.

Anche se tali conclusioni andranno verificate con esperimenti successivi, resta indiscusso l'effetto benefico sull'organismo dei polifenoli e, con esso, di bere una spremuta di melagrana a freddo al giorno. Per le donne incinta, ma non solo.

I benefici del melograno per la scienza moderna sono noti, così come quelli che gli sono stati attribuiti sin dall'antichità.

Oggi vogliamo soffermarci su quelli riconosciuti dall'antica letteratura ayurvedica, confermati puntualmente dalle ricerche scientifiche.
Se noi di iMelo da sempre ci riferiamo alla melagrana come frutto della salute, l'Āyurveda non è poi così distante, perché la definisce “una farmacia in sé”.

La pianta del melograno (in sanscrito Dadima) secondo l'Āyurveda è infatti preziosissima, non bisogna buttarne via nulla, poiché ogni parte ha specifiche proprietà:

  • la scorza ha validità astringente (kaṣaya) ed è quindi un ottimo rimedio contro la dissenteria, inoltre cura le afte;
  • radice e corteccia combattono la tenia;
  • i fiori, essiccati e ridotti polvere, insieme allo zucchero di canna Sharkara, sono un ottimo sedativo per la tosse;
  • se noi di iMelo raccomandiamo sempre una spremuta di melagrana al giorno, per l'Āyurveda il suo succo in purezza è considerato prezioso per alleviare le infiammazioni dello stomaco, mentre zuccherato con moderazione viene considerato un ottimo rinfrescante. Alla spremuta sono attribuite inoltre proprietà tonificanti per il sangue (ottimo quindi in caso di anemia) e rinforzanti per il sistema immunitario;
  • Il frutto ha proprietà antiossidanti, contribuendo quindi a combattere i processi di invecchiamento cellulare. È valido inoltre per prevenire i problemi specifici di cuore, fegato, stomaco e intestino. Contribuisce a ridurre disturbi quali sete e bruciore, combattendo l'inappetenza.

Dei sei sapori principali (Rasa) il frutto della salute si distingue in dolce (madhura) e aspro/acido (amla). Entrambe le varietà hanno un buon effetto post digestivo (Vipāka).
Per sua natura (Vīrya) non è né caldo né freddo, quindi Anushna.
La sua qualità (Guṇa, letteralmente ciò che lega il soggetto senziente al mondo materiale) è leggera (Laghu) e al contempo untuosa (Snigdha).

Secondo la dottrina dell’Āyurveda, il sapore ha un’enorme influenza sul nostro sistema digestivo e, più in generale, sull’equilibrio delle caratteristiche fisiche, energetiche e psicologiche dei tre DoshaVāta (Spazio e Aria), Pitta (Fuoco e Acqua) e Kapha (Acqua e Terra). La melagrana racchiuderebbe in sè la capacità di equilibrare tutte le caratteristiche (fisiche, psicologiche ed energetiche) dei tre Dosha (umori).

Possiamo quindi concludere che antichi, scienziati moderni e letteratura ayurvedica affermano con forza, proprio come iMelo, le straordinarie qualità benefiche della melagrana.

La scienza ha già da tempo ampiamente dimostrato gli effetti benefici del succo di melagrana per innalzare le difese immunitarie e prevenire diversi virus (influenzale, Herpes Simplex, Epstein-Barr) e malanni di stagione.

Studi sull'efficacia della melagrana contro il Covid

È venuto dunque naturale concentrarsi sugli effetti del frutto della salute su un virus preciso che ha catalizzato l'attenzione mondiale da un anno a questa parte. Stiamo parlando ovviamente del SARS-CoV-2, responsabile della pandemia di Covid che ha causato vittime, malati e danni collaterali (economici, sociologici, psicologici, culturali) in ogni parte del mondo.

I risultati di tali studi condotti in vitro sono tutti molto confortanti.

Melagrana per prevenire il contagio

Partiamo da quello condotto presso l'Università di Banja Luka, in Bosnia Erzegovina, dal titolo Computational study of pomegranate peel extract polyphenols as potential inhibitors of SARS-CoV-2 virus internalization.

Esso ha dimostrato come alcuni costituenti del frutto quali punicalagina e punicalina siano un valido aiuto nell'inibire potenzialmente l'internalizzazione virale del SARS-CoV-2 - ossia quando il virus entra nel corpo occupando una cellula ospite – prevenendo così l'infezione. Saranno ovviamente necessari altri test, ma tale studio è già molto promettente, tanto più che studia gli effetti anti-Covid di un frutto, ossia di un prodotto naturale, il che rende ancora più appetibile un ipotetico trattamento basato su di esso.

Relja Suručić, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato che c'è ancora molta strada da percorrere prima di poter parlare di una vera e propra cura contro il Covid, ma quel che è certo è che alcuni individui sviluppano l'infezione e altri no e tra le varie discriminanti potrebbe esserci la dieta che che - grazie ad un mix virtuoso di superfood (tra cui ad esempio il tè verde) - ridurrebbe il rischio di essere contagiati. In ogni caso, conclude, "questo non è certo il primo studio che suggerisce i benefici della melagrana".

Conferme da uno studio italiano

Una seconda ricerca condotta in Italia, nella Stazione termale di Scienze Biologiche di Arterra, ha dimostrato la validità di alcune componenti della melagrana per scongiurare l'influenza derivante da SAR-CoV-2, l'agente patogeno che causa il Covid.

SARS-CoV-2 colpisce principalmente i tessuti che esprimono alti livelli di ACE2 – il recettore umano che il virus utilizza per accedere alla cellula ospite, cui si lega tramite la proteina Spike. Inibire l'ACE2 rappresenta quindi una delle più ovvie modalità di prevenzione dal Covid. Fabio Apone e il suo team, fautori dello studio in vitro in questione, hanno verificato l'efficacia dei polifenoli contenuti nella melagrana contro il SARS-CoV-2: la punicalagina era il più efficace perché inibiva il 49% dei legami Spike–ACE2, seguita dall'acido ellagico che ne inibiva il 36%.

covid virus

Tali risultati vanno della direzione di evidenziare un ruolo importante del succo di melagrana per prevenire la capacità di questo terribile virus di infettare le cellule ospiti e suggeriscono un connubio sempre più stretto tra industria agroalimentare e medicina.

L'importanza dei superfoood

Un altro studio dal titolo Antiviral activity of plant juices and green tea against  and influenza virus in vitro, condotto congiuntamente dai ricercatori dell'Istituto di virologia molecolare dell’Università di Ulm, della Facoltà di Medicina dell’Università di Dresda e dell'Università di Stoccarda, è partito dalla considerazione che uno dei motivi per cui il contagio da Covid è così difficile da arrestare è che quando lo si contrae spesso non si ha immediatamente alcun sintomo visibile.

Essendo un virus respiratorio, il SARS-CoV-2 inizialmente infetta il naso e le regioni orofaringee; da qui si amplifica, talvolta provoca una sintomatologia e, soprattutto, può essere trasmesso. Ecco dunque l'importanza di fare gargarismi o sciaquare la bocca con sostanze ad hoc per prevenire l’infezione iniziale, o ridurne almeno la carica virale, in modo di scongiurarne la trasmissione ad altri individui - questione ancora più rilevante per le categorie più a rischio quali anziani o immunodepressi. L'equipe ha voluto misurare la validità in tal senso dei prodotti naturali, preferibili ai colluttori acquistati in farmacia che, a lungo andare, possono danneggiare le mucose, tanto più che i primi sono poco costosi e di facile distribuzione e, soprattutto, possono anche essere ingeriti.

Ottimi risultati in tal senso sono stati forniti dal succo di melagrana, ma anche dal tè verde e dal succo di aronia, che rientrano quindi prepotentemente tra i superfood da inserire in una dieta anticovid o, meglio, finalizzata a favorire il benessere delle vie respiratorie.

La prevenzione comincia a tavola

Le ricerche in tale direzione proseguono e, anche se un'alimentazione corretta non elimina i rischi di contagio di nessuna malattia, resta il fatto che aumentare le difese immunitarie con una dieta adeguata, abbinata ad uno stile di vita sano e un po' di attività fisica è una regola aurea per tutti - in ogni fascia d'età - che resterà valida anche quando (speriamo presto) il Covid non condizionerà più, in negativo, la vita di tutti.

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