La varietà di melograno del Turkmenistan

Oggi analizziamo le caratteristiche della varietà di melograno Parfianka, originaria del Turkmenistan (Asia Occidentale), dove fu importata dal Dottor Gregory Levin.
La pianta, che presenta sia portamento cespuglioso che arbustivo, è autofertile, molto vigorosa, produttiva e resistente alle malattie, mentre patisce i climi freddi e l'umidità.
Predilige i terreni freschi e profondi, si adatta a quelli poveri, mentre soffre quelli pesanti, che le causano asfissia alle radici.

Caratteristiche delle melagrane Parfianka

I frutti, che maturano all'inizio di ottobre, sono di grosso calibro. Presentano forma arrotondata, con buccia molto brillante, di colore rosso aranciato.
Gli arilli sono color rosso intenso, di grosse dimensioni e hanno un gusto dolcissimo. Sono inoltre molto succosi e presentano al loro interno semini piccoli e morbidi, quasi inconsistenti.

Parfianka: una varietà di melograno vincente

Queste caratteristiche, unite al fatto che la parte bianca è molto scarsa, fanno sì che la Parfianka sia un'ottima varietà da consumare sia spremuta che fresca, tanto da risultare spesso vincitrice nelle gare di assaggio per le sue elevate qualità.
Il tempo di conservazione può variare dai 30 ai 40 giorni.
La varietà di melograno Hicaz, di origine turca, è tra le più vigorose e produttive.

Melograno Hicaz: peculiarità

La pianta ha portamento sia arbustivo che cespuglioso. Si adatta ad ogni tipo di terreno e predilige condizioni climatiche miti. Soffre i ristagni d'acqua e le temperature che scendono oltre i 10 gradi sotto zero.
La fioritura è molto abbondante, per tutta l'estate infatti si possono ammirarne i magnifici fiori di colore rosso aranciato.

I frutti della varietà di melograno Hicaz

I frutti, di dimensioni medio-grandi, maturano ad ottobre e hanno forma arrotondata. La scorza, di medio spessore, è di colore rosso che vira all'arancio, con sfumature gialle. Gli arilli al loro interno sono invece rossi, dolci al gusto e abbastanza succosi.
Il tempo di conservazione in condizioni ideali può arrivare sino ai 40 giorni.
Le melagrane Hicaz sono ottime sia consumate fresche che spremute, in purezza o con altri agrumi misti.

Un risotto è un piatto classico, ma forse un pochino banale nel caso ci siano ospiti a cena, un risotto alla melagrana invece è sicuramente più ricercato e azzeccatissimo vista la stagione.
La variante che proponiamo oggi prevede l'abbinamento coi porri, più delicati delle cipolle, ma comunque molto gustosi
L'aggiunta del burro non è propriamente light, ma fino alla prossima prova costume abbiamo tempo!

Risotto melagrana e porri: ingredienti per 4 persone

  • 350 gr di riso
  • 3 porri
  • 2 melagrane
  • sedano, carota e cipolla q.b. (per il brodo vegetale)
  • Mezzo bicchiere di vino rosé
  • Burro, olio e sale q.b.

Risotto melagrana e porri: preparazione

Per prima cosa preparare il brodo vegetale con mezzo litro d’acqua, sedano, carota e cipolla. Sgranare intanto una melagrana, spremere l'altra e conservarne il succo, ben filtrato, da parte.

Lavare i porri e tagliarli a rondelle sottili - dopo averne eliminato le parti verde e quelle terminali; poi stufarli in un tegame con un filo d’olio e una noce di burro, salare e aggiungere un po’ di brodo quando necessario. Ultimare la cottura ed infine frullare i porri fino a donargli una consistenza cremosa.

Tostare il riso in pentola con un filo d’olio. Sfumare con il vino rosé e aggiungervi un mestolo di brodo caldo non appena il vino evapora. Continuare la cottura del riso aggiungendo il brodo gradualmente e regolando di sale. A metà cottura incorporare la crema di porri e mescolare bene. Successivamente versarvi il succo di melagrana. A cottura quasi terminata incorporare metà dei chicchi lasciati da parte (l’altra metà sarà usata come abbellimento finale), mescolare e mantecare con una noce di burro a fuoco spento.

Impiattare e decorare il nostro risotto con gli arilli tenuti da parte. Presenteremo agli invitati una ricetta bella, ma soprattutto buona!

Fino a qualche anno fa la melagrana era più che altro un elemento decorativo, che abbelliva le nostre cucine e i nostri salotti. Oggi, invece, il frutto è sempre più presente nei nostri carrelli e nelle nostre buste della spesa, questo soprattutto grazie alla cultura dell’antiaging e del benessere, molto importante nella nostra vita quotidiana. Come sappiamo, infatti, le proprietà e i benefici della melagrana sono numerosi e, potremmo dire, miracolosi.

Solamente negli ultimi anni si è iniziata a sviluppare anche in Italia la coltivazione del melograno, i pionieri nella produzione dei frutti di questa pianta sono il gruppo cooperativo Terremerse e il consorzio Kore.

La prima è stata Terremerse (Bagnacavallo, RA) a credere nella possibilità di intraprendere la coltivazione commerciale del melograno. E’ stato l’Ufficio Tecnico della cooperativa e intraprendere uno studio del settore in modo da trovare i sistemi di coltivazione e la tecnologia gestionale post-raccolta più adatti per il territorio italiano. Inoltre, uno degli obiettivi di Terremerse è stato quello di creare una filiera certificata italiana col fine di valorizzare la fase del consumo fresco del frutto.
A tale scopo sono stati inaugurati i primi impianti in Basilicata, Lazio e Sicilia. Le tecniche adoperate sono state quelle israeliane (ritenute le migliori) e le coltivazioni su cui si è puntato sono state l’Akko e la Wonderful.

Il consorzio Kore invece, costituito nel 2013, deve il suo nome alla somiglianza sonora con il termine dialettale siciliano “Core” (ovvero “Cuore”) ed è anche legato al nome della dea greca Persefone, appunto “Kore”, colei alla quale il mito attribuisce il fiorire della natura in Primavera ed estate.
La cooperativa start-up, che raggruppa 28 produttori di melograno in Sicilia, ha messo a punto un sistema innovativo per la trasformazione del frutto in derivati. In soli 16 mesi di attività, il consorzio è cresciuto del 400%.

Per quanto riguarda un quadro più generale le zone più vocate per la produzione di questo frutto sono sicuramente le zone meridionali quali Lazio, Sicilia, Calabria e Basilicata.
Tra la varietà italiane più note troviamo: quelle siciliane (Dente di Cavallo, Neirana, Profeta di Partanna, Selinunte), quelle di Cesena, quelle fiorentine e ancora altre varietà diffuse sul territorio nazionale (Gigante d’Albania, Gigante del Convento, Tondo Verde).

Grazie a questi ultimi sviluppi l’Italia è riuscita a portarsi al livello di molti e importanti paesi produttori di melagrana, presenti sul mercato da molto più tempo. La commercializzazione di questo frutto, inoltre, va di pari passo con “i tempi moderni”: iMelo, infatti, è stato uno dei pionieri della vendita online del frutto; ma non solo, visitando il sito si ha la possibilità di acquistare oltre alla melagrana, anche spremitori professionali o casalinghi, oppure si può optare per i kit Casa o Bar, che comprendono sia i frutti che lo spremitore di melagrane professionale.

Sono sempre di più le ricette che si possono preparare utilizzando gli arilli, i preziosi chicchi contenuti all'interno delle melagrane.

Oggi vediamo la preparazione di una creativa crostata guarnita con fette di mele e chicchi di melagrana.

Ingredienti
250 gr di farina 00
120 di margarina
100 gr di zucchero di canna più un cucchiaio
1 uovo e un tuorlo
1 cucchiaino di lievito
3 mele
succo di limone
1 melagrana
zucchero a velo
marmellata di limone

Preparazione
Prepara la pasta frolla amalgamando la farina, la margarina, lo zucchero, le uova, il lievito e un pizzico di sale.
Una volta ottenuto un panetto compatto riponilo in frigo ricoprendolo con una pellicola.
Intanto sbuccia le mele, tagliale a metà, elimina il torsolo e taglia la polpa a fettine.
Mettile in una ciotola con un cucchiaio di zucchero di canna e il succo di un limone per non farle annerire.
Sgrana la melagrana aiutandoti con il comodo sgranatore.
Stendi la frolla e rivesti una tortiera imburrata e infarinata, versa la marmellata di limone e disponi le fettine di mele a fiore per decorare.
Inforna in forno preriscaldato per circa 30 minuti a 180°.
Sforna la crostata e, una volta fredda, cospargila con i chicchi di melagrana e zucchero a velo.

Oggi ti proponiamo una sfiziosa ricetta per la preparazione di un secondo alternativo.

Il tacchino alla melagrana è una ricetta raffinata e gustosa di origini valdostane.
Questo piatto dal sapore delicato si contraddistingue per il profumo invitante.
Il risultato è una portata originale e leggera, facile da preparare.

Ingredienti
8 fette di fesa di tacchino
2 melagrane
1 cucchiaio di succo di limone
Farina q.b.
Burro q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Preparazione
Sgrana le due melagrane con l'apposito sgranatore di melagrane.
Infarina le fette di tacchino e falle dorare in un’ampia padella con del burro.
Condisci con pepe a tuo piacimento.
Rosola la carne da entrambe le parti.

Spremi circa metà dei chicchi delle melagrane e versa il succo in padella insieme alla carne.
Quando la carne sarà ben cotta, sala e aggiungi un cucchiaio di succo di limone.

A cottura ultimata, servi la carne in un piatto da portata e decora con i chicchi di melagrana rimasti e aggiungi purè di patate come contorno.

Oggi ti proponiamo una ricetta per consumare in modo alternativo la melagrana.
Come già detto nell’articolo sul risotto al melograno, questo frutto ricco di proprietà è ideale per la preparazione di molte pietanze.
Per questo abbiamo pensato di proporti la ricetta per la preparazione di un'insalata con pollo, melagrana e rucola.

Ingredienti:

  • mezzo petto di pollo
  • una melagrana
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe
  • rucola
  • il succo di quattro limoni

 

Preparazione
Per la preparazione del pollo è ideale farlo marinare.
Mescola insieme il limone con olio, sale e pepe. Taglia il pollo a pezzi e mettili in un contenitore coprendoli con la marinatura.
Riponi tutto in frigo per un’ora. Scola il pollo e cuocilo a fiamma vivace in una padella.
Giralo di tanto in tanto fino a che non sia ben cotto e dorato all’esterno (circa 10-12 minuti).

Se invece hai bisogno di fare presto, puoi semplicemente tagliare in pezzi il pollo e cuocerlo sulla piastra e aggiungere gli ingredienti successivi.

Taglia la melagrana in due parti ricavando i semi di una metà con l’apposito sgranatore con l’altra metà ricava il succo con lo spremitore.
Versa il succo in un recipiente ed aggiungi 4 cucchiai di olio, un pizzico di sale, una macinata di pepe e mescola bene per emulsionare la salsa.

In una scodella da insalata, amalgama le fette di pollo e il condimento che hai preparato. Aggiungi a piacere il mix di spezie che preferisci e lascia riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
Trascorso il tempo necessario, estrai la tua insalata e condisci con un cucchiaio di olio e decora con i chicchi di melagrana.
Per insaporire il pollo puoi inoltre aggiungere delle salse come senape e maionese.

Se conservi l’insalata in frigorifero sarà ottima anche il giorno seguente.

Il pollo viene arricchito in modo ottimale dalla melagrana unita agli altri ingredienti, rendendo l’insalata di pollo e melagrana un piatto completo ma pur sempre leggero.

Nei precedenti articoli ti abbiamo descritto i numerosi benefici che derivano dal frutto del melograno ma a questo proposito spesso sorge il dubbio, si chiama melograno o melagrana ?

È giusto far chiarezza anche sul nome di questo frutto così importante per il nostro benessere.

La melagrana è il frutto del melograno. Ormai non viene considerato un errore ma bisogna sapere che melograno è il nome dell’albero, legato al nome della città di Granada.

Mentre il suo frutto si indica con il termine melagrana, rifacimento del latino malum granatum «mela granata», considerato il frutto della fertilità nella cultura occidentale e in quella orientale.

Melagrana o melograno, ciò che è indubbio sono le straordinarie proprietà nutritive di tale frutto (e del succo che se ne estrae) che, non a caso, si è guadagnato l’epiteto di “frutto della salute” o “frutto della medicina”.

È infatti ricco di vitamine (gruppo B, C, E, K e J), di sali minerali (calcio, potassio, ferro, magnesio e fosforo) e di altre sostanze strepitose per il benessere del nostro organismo, quali flavonoidi, antiossidanti e gli acidi ellagico e gallico.

Tutti questi nutrienti si traducono più concretamente in effetti benefici dimostrati scientificamente: antiossidanti, anticoagulanti, antitumorali, antibatterici, antinfiammatori ecc.
Penso sia superfluo a questo punto un invito a fare scorta di melagrane!

Dove posso acquistare le melagrane tutto l'anno?

abbonamento melagrane

Noi di iMelo promuoviamo un consumo regolare del frutto del melograno per poter beneficiare di tutte le sue proprietà salutari, per questo ti offriamo tutto l'anno melagrane fresche selezionate, sempre succose e ideali per essere spremute.

Una spremuta al giorno di melagrana infatti è perfetta per iniziare la giornata nel modo giusto, sia perché è buonissima, sia per fare la carica di antiossidanti e vitamine.

Con la nostra cassetta da 12 kg ti garantirai circa 21 giorni di spremute, praticamente a meno di 2 caffè al giorno!

Approfittate delle promozioni in corso sul nostro sito, sia per chi vuole il kit completo, con tanto di spremitore, sia per chi vuole semplicemente fare rifornimento di frutti.

Ricevi gratis l'ebook

Melagrana, che passione!

Tanti consigli, ricette e curiosità sul frutto della salute
Accetto la privacy policy

Acquista online il tuo benessere quotidiano!

Spremitore professionale, melagrane fresche, succhi e kit su misura per te.
VAI ALLO SHOP
Imelo
crossmenu
Siamo anche su Whatapp!
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram